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Maria grazia gentile - Fisioterapista - Studio Riabilitazione
INIZIO CORSI DA REMOTO DI RI-EDUCAZIONE AL MOVIMENTO ANNO 2025 - 2026
La RI-EDUCAZIONE AL MOVIMENTO

I CORSI SONO PROPOSTI ANCHE DA REMOTO: COMODO, SEMPLICE, SPERIMENTATO; IN CONTEMPORANEA CON I CORSI IN PRESENZA.

ApertI a tutti coloro che vogliono proseguire il lavoro che si stava svolgendo e adatto a coloro che non hano mai partecipato. Condivideremo momenti di rilassamento e beneficio per eliminare dolori, recuperare energia, divenire capaci di riappropriarsi del proprio corpo e della voglia di ritornare alla normalità.

Sarà una esperienza nuova per molti!

Il lavoro si svolge attraverso la consapevolezza del movimento e del rilassamento

Una sessione molto importante è dedicata alla “scoperta” del respiro!

L’armonizzazione tra respiro e movimento raggiunge lo scopo di sciogliere blocchi e tensioni muscolari, specialmente al livello delle spalle e del collo…

Le tecniche, frutto di anni di studio ed esperienza, vengono da me utilizzate e proposte a tutti coloro che hanno difficoltà motorie o gravi disfunzioni di postura; alle persone con difetti visivi, secchezza oculare, a coloro che lavorano molto seduti e al computer, a chi si sente troppo rigido e contratto, alle persone tese ed insonni.

Abilità richieste: possibilità di potersi sdraiare ed alzare autonomamente.

Indossare abiti comodi o tuta, coperta, calzettoni; chi lo desidera può sdraiarsi tranquillamente sul propro letto a patto che sia rigido.

La piattaforma che utilizzeremo sarà Google Meet, usato anche per la scuola. Inviatemi la vostra mail per avere l'invito di ingresso e partecipare.

Vi aspetto!!

Maria Grazia



COVID19 Riabilitazione Fisioterapia Movimento Corretto Corpo Dolori articolari Ernia al disco Lombalgia

Ageusia Anosmia

Artoprotesi Ginnastica Posturale Massaggio del piede Gruppo Colonna Vertebrale

Fisioterapia Posturologia - Metodo MEZIERES

Trattamento ATM

Trattamento Cicatrici

Dolore cervicale

Reumatismi

Scoliosi

Piede Piatto

Rieducazione motoria post-chirurgica e post-traumatica

Riabilitazione pavimento Pelvico PROSTATECTOMIA RADICALE

RiEducazione Pavimenyo Pelvico PROSTATECTOMIA RADICALE

Perineo

RiEducazione Al Movimento

Ginnastica Posturale

Riabilitazione Motoria

Riabilitazione Tecniche Manuali

Terapia Cranio Sacrale

Fisioterapia


Metodo Bates


Educazione Visiva

QUEL CORPO COSÌ ESTRANEO CHE È...
QUEL CORPO COSì ESTRANEO CHE E’ PROPRIO IL MIO Cosa e’ successo tra noi e il nostro corpo da farci diventare così estranei? Non pensiamo che a Lui, non ci preoccupiamo che di lui, non vediamo altro che Lui. Eppure non riusciamo più a sentirlo, ad ascoltare i suoi messaggi, le sue necessità, i suoi bisogni. Noi ci ricordiamo di lui solo quando manda segnali di DOLORE Solo il DOLORE ci riporta alla presenza dell’IO. Quando un dolore o un disagio raggiunge la soglia necessaria a destare la nostra attenzione, l’IO diventa consapevole del suo involucro: il CORPO. Ma il nostro corpo non è composto solo della parte fisica densa, in esso vivono le nostre emozioni, i nostri desideri e i nostri pensieri. Ecco allora che ci affidiamo ad un esercito di specialisti: il dietologo, il naturopata, l’allergologo, lo psicologo, il personal trainer, il chirurgo estetico, l’estetista, il FISIOTERAPISTA…… che fanno da interprete tra noi e LUI. Così, andiamo dal medico ed è da lui, che senza troppo tergiversare, esigiamo la soluzione ai nostri problemi! Il “poveretto”, sicuro della sua laurea appesa alla parete, ci darà tutte le pastiglie “necessarie” e ci consiglierà tutte le analisi di cui pensa abbiamo necessità… E NOI seguiremo le sue prescrizioni ( a volte si, a volte no, dipende…). Poi, rimarremo o delusi se la cura non funzionerà o grideremo al miracolo se questa avrà successo. Ma noi che ruolo abbiamo realmente avuto in questa “possibile”risoluzione? Qual’é stato il nostro impegno a parte quello di portare con la mano una piccola pastiglia in bocca? NULLA! Abbiamo mai provato a chiederci il vero motivo per cui la nostra schiena si blocca o perché ci è venuta l’influenza, il mal di stomaco, etc., etc.? Nel mio studio di Fisioterapia e Riabilitazione sempre chiedo ai miei pazienti se è accaduto o hanno fatto qualcosa di particolare nella loro vita prima che fosse apparso il dolore. La maggior parte di loro risponde: “No, non ho fatto nulla, le solite cose…”. Poi chiedo:” Sei sicuro che non è accaduto o hai fatto nulla di diverso dal solito?” Perché ai miei pazienti rivolgo sempre queste domande? Vi faccio un esempio, il primo. Qualche giorno fa è venuta una signora con il colpo della strega. In passato aveva già fatto un trattamento con me per delle ernie cervicali . Le chiedo come mai le è venuto questo nuovo dolore. Sono certa che se avesse integrato nel suo schema mentale ciò che io le avevo insegnato avrebbe risposto subito al mio solito quesito, invece mi ha risposto: “Non ho fatto niente…le solite cose!“. Inizio il trattamento di Fisioterapia: Riabilitazione e Rieducazione Motoria e scopro così che come di solito, accudiva la madre allettata; purtroppo nel farlo, il giorno prima che le comparisse il dolore, mentre le prestava assistenza rigirandola nel letto, faticosamente, per un attimo ha avuto timore che l’anziana potesse cadere e, così, con una manovra brusca l’ha trattenuta…! E così, mi conferma: “Ho avuto un tale spavento! Con tutte le mie forze l’ho risistemata nel letto”. Dunque, quanto le è accaduto non è “la solita cosa”! Il gesto è stato inusuale, improvviso e faticoso, ma è stata la paura a scatenarle il dolore: un’emozione forte e profonda. Secondo esempio. Una ragazza sui trenta anni viene con un terribile dolore al braccio destro, veramente terribile. E il braccio sembra anche gonfio. Le chiedo le solite cose e lei mi dice che fa solo la segretaria e non si occupa della casa perché vive ancora in famiglia. Nessuna attività sportiva. Nulla.. Cominciamo il trattamento di Fisioterapia: Riabilitazione e Rieducazione Motoria e Tecnica Cranio Sacrale e scopro che il suo braccio sembra quello di uno scaricatore di porto: duro e dal polso rigido. Mi sembra davvero troppo per una splendida signorina con i tacchi a spillo! Indago e scopro che quello è un periodo particolare, perché c’è la crisi e la sua azienda sta valutando chi tenere e chi licenziare. Lei sta facendo di tutto per accontentare il datore e quindi lavora al computer alacremente. Beh, direte voi, non sembra così faticoso fisicamente il computer……no, a meno che non trattiate il mouse come un leone feroce!!!! Si la delicata signorina, quando ha focalizzato l’azione ( su mia indicazione ) si è resa conto che maneggiava il mouse come se pesasse 10 kg e fosse anche imbizzarito! Povero braccio! Non vedeva l’ora che qualcuno lo liberasse da quella morsa di contrattura! (Non sottolineo, poi, il fatto che qualcuno la voleva operare al tunnel carpale!….. E qualcun altro ad una piccola ernia cervicale! ). Anche qui, il lavoro eccessivo ma soprattutto la grande tensione emotiva e lo sforzo di mantenere il controllo su tutto ciò che non le era gradito, faceva si che lei scaricasse sul mouse il suo disagio! Terzo esempio. Sicuramente eclatante ed esagerato……ma questo è quello che succede, ed anche il male che noi facciamo a NOI stessi. Arriva al mio studio un signore sui cinquanta anni con un tremendo dolore alle mani e alle spalle. L’atteggiamento del suo corpo è piegato in avanti e così anche gli avambracci, le mani sono chiuse come se afferrassero qualcosa; sembrava tutto uno spasmo. Le sue mani prima e, lui dopo, mi raccontano che si occupa della terra, è un agricoltore-allevatore. Chiedo cosa gli è successo e da quanto tempo sta così e lui mi risponde : “ E’ quasi un mese che ho questo dolore, va e viene, ma ora sono tre giorni che è peggiorato e non posso più muovere nulla. Faccio le solite cose di sempre! Sa, con la campagna! “ Comincio il mio trattamento di Fisioterapia: riabilitazione e Rieducazione Motoria e dopo una ora le braccia e le mani sembrano aprirsi come se fossero di burro! Non ne potevano più di quella posizione! Dopo quattro sedute era tornato come nuovo ma non si ricordava come era arrivato a quel punto….Alla quinta seduta, torna come se non avessimo effettuato nessun trattamento; come se fosse la prima volta che veniva!! “questa volta deve dirmi per forza cosa ha fatto! “ e lui “ niente, dovevo finire di sistemare la palizzata delle pecore, e la sera, quando ho finito, non sono riuscito più a muovermi”. Mi faccio spiegare come, e con che cosa lui possa eseguire questo lavoro, e scopro che per piantare i paletti della recinzione, usava, al posto della mazza, le MANI!!!!! Si, avete capito bene; il recinto, metri e metri di rete, fermato ogni tanto da un paletto piantato con le mani!!!! Il corpo come un attrezzo!!! Ma perché ci facciamo così male? Questo ultimo episodio sembrerebbe veramente una esagerazione, ma guardate che noi facciamo lo stesso! Quando? Quando per esempio vogliamo vedere la casa pulita e in ordine e per ottenerla puliamo sul pulito anche quando siamo stanchi! Ma davvero si devono lucidare i vetri una volta a settimana?; davvero si deve spolverare o lavare in terra almeno una volta al giorno? Davvero se sono stanca morta “non posso andare a dormire se non ho lavato i piatti” ? davvero se ho settanta anni e una famiglia numerosa da accudire, dal momento che mi alzo alle sei per cominciare l’opera, non mi posso riposare due ore il pomeriggio e nonostante la terapia questo dolore alla schiena non mi passa????” Perché se siamo tanti in famiglia solo io devo tenere in ordine ed occuparmi della casa? Gli altri lavorano e studiano? E allora? Un tempo vivevamo in armonia con i ritmi della natura:giocavamo all’aperto, correvamo per prati, ci arrampicavamo sugli alberi, di giorno vivevamo la nostra vita la sera dopo Carosello andavamo a dormire.. Il latte per colazione non dava intolleranze a nessuno, ed era buono il pane e prosciutto alla ricreazione della scuola. Sulle scale della nonna cantavamo e per la strada giocavamo a campana…..E’ vero la vita era più corta (!! Ne siamo proprio certi? Perché a guardare come e chi colpisce il cancro, non mi pare ci sia molta differenza!) ma solo perché non avevamo farmaci a disposizione e di molte malattie non si conoscevano cure . Mia nonna, ricordo, era molto più vecchia di qualsiasi donna di oggi della sua età! Lei non si curava il viso, non andava dalla parrucchiera, ma non l’ho mai vista in disordine. Oggi la maggior parte di noi ha bei vestiti, borse firmate, case confortevoli, vacanze programmate, ma………ci manca qualcosa…… Vi siete mai chiesti che cosa ci manca? Ci manchiamo NOI. Si è vero, viviamo un momento della nostra realtà davvero difficile. Persone che perdono il lavoro, ragazzi che non lo trovano, malattie che mietono senza guardare in faccia nessuno…….. Ma per favore, torniamo ogni tanto CON NOI!. Con affetto, a tutte le persone che chiedono il mio aiuto, Maria Grazia Venite a trovarci nel nostro studio di Fisioterapia e Riabilitazione di Maria Grazia Gentile, Narni Scalo Tr vi daremo informazioni e supporto. Fisioterapia Posturologia - Metodo MEZIERES Trattamento ATM Trattamento Cicatrici Dolore cervicale Reumatismi Scoliosi Piede Piatto Protesi anca e ginocchio Rieducazione motoria post-chirurgica e post-traumatica Riabilitazione pavimento Pelvico PROSTATECTOMIA RADICALE RiEducazione Pavimenyo Pelvico PROSTATECTOMIA RADICALE Perineo RiEducazione Al Movimento Ginnastica Posturale Riabilitazione Motoria Riabilitazione Tecniche Manuali Terapia Cranio Sacrale Fisioterapia Metodo Bates Educazione Visiva
PROSTATECTOMIA RADICALE:...
La prostata è una ghiandola a forma rotondeggiante, simile ad una castagna, che appartiene al sistema riproduttivo maschile; è posizionata nelle pelvi (parte inferiore dell'addome), appena sotto la vescica e davanti al retto, a circondare la prima porzione dell'uretra. La principale funzione della prostata consiste nel contribuire a produrre sperma. La vescica si colloca nella regione anteriore del bacino, appoggiata al pavimento pelvico; è situata dietro la parete addominale e la sinfisi pubica, davanti al retto e sopra la prostata. Riceve lo sbocco degli ureteri e comunica con l'esterno attraverso l'uretra. La vescica consente l'accumulo di urina e il successivo svuotamento in tempi e luoghi opportuni sotto il controllo della volontà. L'accumulo e la continenza urinaria sono determinate da due sistemi sfinteriali, uno sotto controllo della volontà l'altro "automatico". PATOLOGIE PRINCIPALI: 1. L'ingrossamento della prostata o iperplasia prostatica benigna, comporta l'origine di diversi sintomi spiacevoli che possono portare all'asportazione parziale o totale della stessa: a) esitazione ad urinare, data dalla compressione della ghiandola sul canale uretrale che interferisce con il normale flusso urinario, b) minzione frequente e/o dolorosa, c) rischio incrementato di infezioni del tratto urinario e ritenzione urinaria. 2) Il tumore alla prostata è tra i tumori più frequenti negli uomini. La prostatectomia radicale è il trattamento chirurgico indicato quando si è in presenza di un tumore localizzato. In questo intervento, l’intera ghiandola viene asportata tramite laparoscopia. I rischi maggiori, successivi ai due interventi, includono l’incontinenza urinaria e disfunzione erettile. L’incontinenza urinaria può essere di vario tipo: da sforzo: perdite in seguito ad una pressione addominale causata da un colpo di tosse, da uno starnuto, dal sollevare pesi o altro; da urgenza: perdite determinate dalla difficoltà a controllare lo sfntere uretrale nel momento in cui si presenta lo stimolo alla minzione; da un improvviso e forte bisogno di urinare, che non lascia abbastanza tempo per raggiungere il bagno (impossibilità di inibire, bloccare o rimandare lo stimolo ad urinare). da regurgito: si verifica quando la vescica non si svuota completamente, in presenza di un ostacolo al normale flusso di urina o se il muscolo destrusore non può contrarsi efficacemente. È caratterizzata da gocciolamento post-minzionale (fenomeno in cui la vescica perde lentamente nell'uretra residui di urina, dopo lo svuotamento). Recenti studi hanno dimostrato l’efficacia della Riabilitazione e della Fisioterapia del pavimento pelvico nel recupero dell’incontinenza urinaria dopo intervento. IL PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE prevede la presa di coscienza e la attivazione specifica della muscolatura perineale, il rinforzo e gli esercizi di automatizzazione di questi muscoli, quindi: Percepire Allenare Automatizzare In alcuni casi si potrebbero utilizzare anche apparecchiature elettromedicali. I pazienti dovrebbero iniziare gli esercizi per i muscoli del pavimento pelvico non appena vengono a sapere che potrebbero essere sottoposti a intervento chirurgico alla prostata. Subito dopo la chirurgia, se il chirurgo è d’accordo, gli esercizi per il pavimento pelvico possono essere eseguiti con delicatezza, mentre il catetere è ancora in sede. Dopo la rimozione del catetere, gli esercizi per i muscoli del pavimento pelvico si possono eseguire con più energia. Gli esercizi per il pavimento pelvico dovrebbero essere insegnati individualmente, per essere sicuri che il paziente sollevi realmente il pavimento pelvico e non lo spinga in basso come nella defecazione (manovra di valsalva). Con l’intervento di prostatectomia radicale il controllo automatico della continenza viene meno. Per ridurre quindi gli episodi di incontinenza urinaria è importante la rieducazione della muscolatura del piano perineale che dovrà sostituire lo sfintere automatico. E’ importante e fondamentale per un buon recupero, essere seguiti da personale specializzato. Il pavimento pelvico può essere una parte del corpo sconosciuta alla maggior parte delle persone. La difficoltà della sua contrazione risiede nel fatto che si può facilmente confondere con la contrazione dei glutei o delle natiche e degli adduttori delle cosce. Gli esercizi inoltre dovrebbero essere preceduti da un lavoro sulla respirazione e quindi insegnati individualmente, per essere sicuri che il paziente sollevi realmente il pavimento pelvico e non lo spinga in basso come nella defecazione (manovra di valsalva). E' un lavoro delicato e profondo e sarò a vostra disposizione! Presso il nostro studio di Fisioterapia e Riabilitazione di Maria Grazia Gentile, Narni Scalo e Viterbo troverete aiuto. Contattateci anche per informazioni. Fisioterapia Posturologia - Metodo MEZIERES Trattamento ATM Trattamento Cicatrici Dolore cervicale Reumatismi Scoliosi Piede Piatto Rieducazione motoria post-chirurgica e post-traumatica Riabilitazione pavimento Pelvico PROSTATECTOMIA RADICALE RiEducazione Pavimenyo Pelvico PROSTATECTOMIA RADICALE Perineo RiEducazione Al Movimento Ginnastica Posturale Riabilitazione Motoria Riabilitazione Tecniche Manuali Terapia Cranio Sacrale Fisioterapia Metodo Bates Educazione Visiva